Tre giorni di dialogo, fede e impegno segnano il decimo anniversario della Laudato Si'
Dal 1° al 3 ottobre 2025, circa 1,000 partecipanti provenienti da 80 paesi si sono riuniti a Castel Gandolfo, vicino a Roma, per la Conferenza Raising Hope, un evento storico che ha segnato il decimo anniversario della Laudato Si'. Organizzata e sostenuta da un'ampia alleanza di partner, tra cui il CIDSE, la conferenza ha riunito leader della Chiesa, scienziati, attivisti e rappresentanti della comunità per riflettere sulle sfide della crisi climatica e rinnovare la speranza collettiva per un mondo più sostenibile e giusto.
Un grido dal cuore
“È stato un privilegio assistere a Papa Leone XIII esporre il suo impegno per l’ecologia integrale e la giustizia climatica, e sentirlo proseguire inequivocabilmente l’insegnamento e l’urgenza di Papa Francesco, sostenendo che tutti noi, qualunque sia il nostro ruolo o i nostri interessi, abbiamo una responsabilità condivisa di prenderci cura del pianeta che è la nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle bisognosi”
La giornata di apertura, tenutasi presso il Centro Mariapoli Internazionale del Movimento dei Focolari, è stata caratterizzata da momenti profondamente simbolici e toccanti. Papa Leone XIV ha dato il tono con un forte appello a "tornare al cuore", ricordando ai partecipanti che la vera conversione ecologica inizia dall'interno. Nel suo discorso, il Papa ha esortato l'umanità a passare "dalla raccolta di dati alla cura", invocando una trasformazione degli stili di vita personali e comunitari.
Un blocco di ghiaccio trasportato dalla Groenlandia è diventato il simbolo più eclatante della conferenza. Benedetto dal Papa e circondato da acqua proveniente da diverse parti del mondo, rappresentava sia la fragilità del creato che l'interconnessione di ogni forma di vita. Il gesto invitava a riflettere su come il grido della Terra e il grido dei poveri siano la stessa cosa.

Ospiti illustri, tra cui l'ex governatore della California Arnold Schwarzenegger e la Ministra dell'Ambiente brasiliana Marina Silva, hanno raggiunto il Santo Padre sul palco, sottolineando la portata globale e intersettoriale dell'evento. Mentre Schwarzenegger esortava gli 1.5 miliardi di cattolici in tutto il mondo ad assumersi la responsabilità morale di agire per il clima, Silva ha chiesto che la COP30 diventasse la "COP della speranza".
Voci di speranza e giustizia
"È davvero difficile trovare la speranza da soli, ma quando si è in comunità, si può trasmettere coraggio e fede gli uni agli altri, e creare speranza insieme."
La seconda giornata si è concentrata sulla trasformazione dell'urgenza in speranza attiva. Le discussioni hanno ruotato attorno al ruolo della fede, della scienza e della comunità nell'affrontare la crisi ecologica. Il cardinale brasiliano Jaime Spengler ha ricordato con profonda convinzione che "la misericordia è un grido di giustizia", affermando che la giustizia climatica non può essere separata dalla dignità umana.
I panel moderati da esperti come il giornalista Austen Ivereigh e Chiara Martinelli del Climate Action Network Europe hanno riunito una varietà di voci, da leader indigeni come Patricia Gualinga a scienziati, attivisti per i diritti dei giovani e teologi. Insieme, hanno esplorato come la Laudato Si' continui a ispirare azioni concrete attraverso generazioni e religioni.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno compiuto un pellegrinaggio simbolico al Borgo Laudato Si', un nuovo spazio all'interno dei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo inaugurato da Papa Leone XIV. L'evento ha offerto un momento di contemplazione nella natura e un promemoria di come bellezza, preghiera e azione ecologica siano profondamente connesse.
Impegni per il futuro
L'ultimo giorno, lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia è diventato l'immagine unificante della conferenza. I partecipanti hanno raccolto un po' dell'acqua benedetta da portare a casa, segno di responsabilità condivisa e promemoria tangibile della loro missione di proteggere la nostra casa comune. La Dott.ssa Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si', l'ha definita "qualcosa di molto potente", sottolineando che quest'acqua sarebbe stata portata simbolicamente alla COP30 in Brasile.
La conferenza si è conclusa con la presentazione dei People-Determined Contributions (PDC), impegni condivisi dai partecipanti di tutto il mondo sul sito web www.raisinghope.earth/actionQuesti impegni riflettono una risposta popolare all'emergenza climatica globale, incarnando lo spirito della Laudato Si' attraverso azioni locali e personali.
Nelle sessioni conclusive, relatori come Kumi Naidoo, Yeb Saño e Mons. Robert Vitillo hanno sottolineato che resilienza, solidarietà e fede sono essenziali per costruire un futuro sostenibile. I partecipanti hanno espresso gratitudine per i dieci anni del Movimento Laudato Si', celebrando la gioia che continua ad animare questa comunità globale.

Un percorso condiviso da seguire
"La conferenza Raising Hope ha evidenziato l'urgente necessità di agire per il clima in vista della COP30. Il CIDSE e i suoi membri hanno partecipato attivamente all'evento, unendosi ai leader religiosi, alla società civile e ai più vulnerabili per far sentire la propria voce a favore della giustizia. Continueremo a lavorare fianco a fianco con le comunità di tutto il mondo, sostenendo una transizione equa e ambiziosa verso un futuro sostenibile".
Per il CIDSE, in qualità di organizzatore e sostenitore della Conferenza "Raising Hope", questi tre giorni hanno offerto un'espressione concreta della sua missione di promuovere la giustizia ecologica e la solidarietà globale. L'evento ha ribadito che l'azione basata sulla fede, radicata nella compassione, nel coraggio e nella collaborazione, può contribuire in modo significativo alla trasformazione sistemica di cui il nostro pianeta ha urgente bisogno.
Mentre l'acqua benedetta si dirige verso la COP30, il messaggio di Castel Gandolfo rimane chiaro: prendersi cura della nostra casa comune richiede sia la conversione del cuore che l'impegno nell'azione. La speranza, condivisa e vissuta insieme, diventa una potente forza di cambiamento.
Contatto CIDSE: Giorgio Gotra, responsabile delle operazioni e delle comunicazioni, CIDSE (gotra(at)cidse.org)
Immagine di copertina: Partecipanti alla conferenza Raising Hope. Crediti dell'articolo fotografico: Movimento Laudato Si' (2025)

